Claudia Nizza

ha studiato Architettura all'Università "La Sapienza" di Roma e si è laureata in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1991.
Si specializza come pittrice dal vivo della danza (soprattutto il tango e la danza contemporanea) e realizza varie mostre e scenografie collaborando con artisti di fama internazionale tra cui Lindsay Kemp, David Parsons Dance Company, Billy Mernit.
Ha inoltre pubblicato tre libri come co-autrice illustrando il libro "Sogno" con Lindsay Kemp, Edizioni PostcArt, Roma 1997, "That's how much I love you" con lo scrittore Billy Mernit, Tall Fellow Press, California 2000 e "Tango, disegni live di Claudia Nizza", Geva Edizioni, 2005.
Espone in Italia e Stati Uniti dal 1994. Vive e lavora a Roma.

mostre in Italia:
Teatro Colosseo, Mediascena Europa, 1993
IALS, Stelle, 1994
Campo Boario, Prima Domenica di Maggio, 1995
Extra, Bookmarks, 1996
Il Granarone, mostra e presentazione del libro "Sogno" con Lindsay Kemp, 1997
Porta Segreta, Libro di artista, 1998
Mexall Art, La Porta del Tempo, mostra e catalogo, Napoli 1998
Sala 1, Sacrosanto, Roma 1999
Galleria Giulia, Epifania, 1999
Festoni, drappi e stendardi, mostra e catalogo, Palestrina 2000
Tangopolis, mostra e proiezione diapositive con performance, 2001
Campo Boario, Happy Birthday Yoga Flow, 2002
San Lò, mostra e performance di disegni dal vivo, 2004
San Lorenzo, La Milonga del Conventillo, rassegna di danza a cura del Comune di Roma, mostra e performance, 2004
Fare, ri-trattati, Roma 2004
Studio di Rocco Salvia, Studiaperti, Roma 2004
Giardino del tango, mostra ed esibizione di disegni dal vivo di Roberto Herrera e Natasha Poberay, Roma 2004
Officina Tangopolis, scenografie per lo spettacolo "Nosfer...tango", Roma 2004
Palazzo Brancaccio, Roma 2006, mostra e presentazione del libro di dipinti sul tango di Claudia Nizza, 1° Festival di Tango diretto da Luciano Donda
Mostra itinerante sui diritti umani, Roma 2007, collettiva a cura di Gianleonardo Latini e del Comune di Roma

mostre all'estero:
Glenn Eure Gallery, Icarus, group show 1998/1999/2000/2001/2002/2003, North Carolina USA
Sylvia White Gallery, Stelle, 1997, Santa Monica, California USA
Bova Gallery, Universal Languages, 1998, West Hollywood, Los Angeles USA
Barnes & Noble, lettura e proiezione di diapositive del libro "That's how much I love you" con Billy Mernit, 2000, Marina Del Rey, California USA
My Tango House, mostra e performance. Special guest: José Garofalo, Buenos Aires 2004, Argentina
Milonga La Baldosa, Esibizione di disegni dal vivo. Special guest: Margarita Guillé, Buenos Aires, 2004 Argentina
Julia Dean Gallery, Venice to Venice, 2001 Venice, California



dicono di lei:

Un cuore caldo a Roma. Appunti di un incontro.
Atmosfere che credevo perdute, nella pancia dell ex periferia romana del quartiere Tiburtino, a ridosso del lungo muro del cimitero del Verano. Nella zona delle officine meccaniche e di larghi capannoni industriali, in via Cupa 5 (Associazione Tangopolis) nella notte del 28 gennaio scorso e al suono caldo, appassionato del tango argentino si è svolta la duplice performance pittorico-disegnativa di Claudia Nizza, romana proveniente da una carriera di pittrice a Los Angeles. In costume tipico anche lei, davanti a un cavalletto, ha dipinto - e non è nuova a questo tipo di forma espressiva - i ballerini che volteggiavano precisi, nel tango, sul parquet infuocato della saletta circolare: il calore dirompente e i colori forti di un passato vissuto ora, nel nostro presente, che allargava a gomitate la sua apparizione nel frastuono del traffico e dei palazzoni. Personalmente, non sapevo di avere un cuore vivo, pulsante,anche in città, vicinissimo a casa mia. Una pittrice che si mette continuamente in discussione Claudia Nizza, e con semplicità vive ciò che spesso noi abbiamo timore di vivere, di esibire: un vestito particolare, la peculiare, appassionata femminilità, il vissuto interiore esternato con naturalezza e comunicatività. Ben venga una simile serenità, in tanti stratificati mondi quotidiani, socialmente e culturalmente ipocriti. E ben venga una tale articolata iniziativa, valida e certamente piu' concreta alternativa ai film d'amore americani e agli strattoni sonori e fisici delle discoteche, dove il linguaggio - non verbale perché impossibilitato - si riduce a poche forme riducendo di conseguenza anche la ricchezza e la complessità dell'essere di ognuno di noi. Appese alle pareti, che avvolgevano visivamente gli assoli virtuosistici dell'"accordeon" e le emozioni tecniche del tango figurato, le carte già dipinte dalla Nizza in "performance" passate, compenetrazioni cubofuturiste, severiniane, spesso quasi monocromatiche nei forti contrasti chiaroscurali. Pensieri,momenti di vita fissati sulla carta che continuano a emanare intatte, solo che ci si soffermi un attimo in più, la freschezza e l'energia di pose e ballerini che hanno di volta in volta,interagito con la pittrice.

Recensione critica di Laura Turco Liveri
Terzo Occhio, trimestrale d'arte contemporanea, anno XXIX, Marzo 2003 n.106


citazioni:

El tango hay que consumirlo exactamente en el interludio entre la carencia y la plenitud, siendo una forma de sobrevivencia, una manera de reconocerse y representarse, de exorcizar la nostalgia, el abandono, el desapego. Una de las condiciones más alucinadas y poéticas de la cultura latinoamericana, de la cultura del exilio en general, de la cultura dispuesta a nuevos cruces y aclimataciones, que ya se ha adentrado en quién sabe cuales suburbios del alma.

... IL TANGO VA CONSUMATO ESATTAMENTE NELL'INTERLUDIO TRA LA MANCANZA E LA PIENEZZA, ESSENDO UNA FORMA DI SOPRAVVIVENZA, UNA MANIERA DI RICONOSCERSI E RAPPRESENTARSI, DI ESORCIZZARE LA NOSTALGIA, L'ABBANDONO, IL SENSO DI ESTRANEITA'. UNA DELLE CONDIZIONI PIU' STRALUNATE E POETICHE DELLA CULTURA LATINOAMERICANA, DELLA CULTURA DELL'ESILIO IN GENERE, DELLA CULTURA PRONTA A NUOVE IBRIDAZIONI E ACCLIMATAZIONI, CHE SI E' ADDENTRATA ORMAI IN CHISSA' QUALI SOBBORGHI DELL'ANIMA.

Meri Lao
, estratto dal suo libro "Todo Tango", Bompiani